Dal 18 maggio il via alle domande per il bando Investimenti sostenibili 4.0

Parte il conto alla rovescia per click day del bando Investimenti sostenibili 4.0 del 18 maggio 2022. A disposizione ci sono 677,8 milioni, di cui 250,2 per le regioni del Centro-Nord e 427,7 per il Sud. Una quota pari al 25% della dotazione finanziaria complessiva sarà riservata alle PMI. Le domande saranno valutate sulla base dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione. Alla domanda devono essere allegati i preventivi di spesa, il piano di investimento e una dichiarazione con i dati contabili. Le imprese che ne faranno richiesta dovranno disporre di almeno 2 bilanci approvati e depositati presso il registro delle imprese ovvero, nel caso di imprese individuali e società di persone, di almeno 2 dichiarazioni dei redditi presentate.

La presentazione delle domande compilate sarà possibile dalle ore 10.00 e l’invio sarà consentito dalle ore 10.00 alle ore 17.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì.

Ciascuna impresa proponente potrà presentare una sola domanda di agevolazione.

Le domande di contributo possono essere presentate da micropiccole e medie imprese (PMI), ubicate su tutto il territorio nazionale:

– Costituite, iscritte e “attive” regolarmente nel registro delle imprese;

– nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure concorsuali;

– non già in difficoltà al 31 dicembre 2019, fatte salve le deroghe previste per le micro e piccole imprese dalla disciplina in materia di aiuti di riferimento;

– in regime di contabilità ordinaria;

– con almeno 2 bilanci approvati e depositati presso il registro delle imprese ovvero, nel caso di imprese individuali e società di persone, con almeno 2 dichiarazioni dei redditi presentate;

– in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni, della salvaguardia dell’ambiente e con gli obblighi contributivi;

– che non abbiano effettuato, nei 2 anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento.

Possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni anche le imprese non residenti nel territorio italiano, in quanto prive di sede legale o secondaria, purché costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nel relativo Registro delle imprese. Fermo restando il possesso, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, degli ulteriori requisiti richiesti, le imprese non residenti nel territorio italiano devono dimostrare alla data di richiesta della prima erogazione dell’agevolazione, pena la decadenza dal beneficio, la disponibilità dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento nel territorio nazionale.

La dotazione finanziaria complessiva dell’intervento agevolativo è pari a 677.875.519,57 euro, di cui:

– 250.207.123,57 euro per le Regioni del Centro-Nord Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto, Umbria e Province Autonome di Bolzano e di Trento);

– 427.668.396,00 euro per le Regioni del Sud Italia.

Il programma proposto deve prevedere la realizzazione di investimenti innovativi, attraverso l’utilizzo delle seguenti tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0:

– manifattura avanzata;

– manifattura additiva;

– realtà aumentata;

– simulazione;

integrazione automatizzata con il sistema logistico;

– IoT;

– Cloud;

– Cybersecurity;

– Big Data;

– Intelligenza Artificiale;

– Blockchain.

Fatto salvo per i programmi finalizzati al miglioramento della sostenibilità energetica aziendale, i progetti devono essere diretti all’ampliamento della capacità produttiva, alla diversificazione della produzione funzionale (per prodotti mai fabbricati in precedenza) o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente o alla realizzazione di una nuova unità produttiva.

I programmi, inoltre, devono essere realizzati presso un’unità produttiva localizzata nel territorio nazionale e nella disponibilità dell’impresa alla data di presentazione della domanda di agevolazione. Per i programmi diretti alla realizzazione di una nuova unità produttiva e per i programmi realizzati da imprese non residenti nel territorio italiano la disponibilità dovrà essere dimostrata alla data di richiesta della prima erogazione.

 

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